Come Ho Perso 25 Kg in 6 Mesi: i Segreti di Una Dieta Efficace e Sana

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Cerchi un modo sano e efficace per dimagrire e non riprendere il peso perso? Tra diete di ogni tipo e consigli alimentari non sai più dove sbattere la testa? Allora non puoi perderti questo articolo. Oggi ho il piacere di ospitare il primo guest post di Dieta e Bellezza, scritto da Stefano di Mindcheats

Stefano ha perso 25 kg in 6 mesi, senza incorrere nell’effetto yo yo, e nel suo articolo ci racconta come ha fatto e ci rivela una serie di segreti e consigli per seguire le sue orme. E ora lascio la parola a Stefano: credimi, leggerai questo post tutto d’un fiato!

La mia vita è cambiata da un giorno all’altro. Quando una mattina mi sono svegliato e mi sono detto: da oggi mi metto in forma.

E così ho fatto. Dai 104 kg che mi ritrovavo sono arrivato a 79 in 6 mesi, per poi rifinire e stabilizzarmi a 77. Ora sono fermo da diversi mesi, quindi non sono entrato nella famigerata dieta yo-yo: continuare a dimagrire e ingrassare. Anzi, voglio partire proprio da questo presupposto come base per il mio articolo.

Il motivo e la cura della dieta yo-yo

Chi entra nel circolo vizioso delle diete ferree, seguite da un inspiegabile aumento di peso si chiede: perché?

E soprattutto: come non riacquistare i chili persi?

Non è difficile, basta la mentalità giusta. Quello che le diete scadenti da riviste si dimenticano di dirti, è che il grasso brucia calorie. In altre parole: più pesi e più calorie il tuo corpo consumerà durante il giorno. Quando fai una dieta perdi peso, e il metabolismo del corpo rallenta. Se una volta raggiunto il peso ideale ritorni a mangiare come facevi prima, tornerai al peso iniziale.

Quindi ti voglio dare il mio primo consiglio: una dieta ha senso solo se riuscirai a mantenerla per tutta la vita.

Se inizi a non mangiare pensando che la sofferenza durerà solo un paio di mesi, non arriverai da nessuna parte. Di solito non sono così cattivo, ma quando ci vuole ci vuole. 😛

Il giusto atteggiamento mentale

La dieta deve essere fatta con la mente prima che col corpo. Se non ti poni un obiettivo e non ti dai una forte motivazione, patirai più del dovuto.

Trova degli obiettivi, scrivili e rileggili ogni giorno. Tu vuoi perdere 10 kg in 2 mesi: obiettivo fattibile, scrivilo da qualche parte e appendilo bene dove sai che potrai leggerlo sempre.

Il secondo passo è trovare una ragione per perdere peso. La classica è “per essere più bella” o per “fare bella figura in costume”. Nel primo caso si tratta nel 90% dei casi di una dieta destinata al fallimento, nel secondo la percentuale è del 100%. Perché?

Sono motivazioni effimere, esterne. Il senso della tua dieta viene dato dagli altri, la felicità viene da una fonte diversa da te stessa. Non ti metti a dieta per fare un favore a te stessa, lo fai per gli altri. E anche se adesso ti sembra un’ottima motivazione, fra poche settimane cambierai idea.

Devi invece trovare qualcosa che ti motivi senza il bisogno di cercare l’approvazione altrui. Che ne dici della salute? Io mi sono messo in forma perché voglio partecipare entro 10 anni alla Iditarod Trail Invitational, la gara di sopravvivenza più estrema del mondo. È quello che mi fa dire di no al dolce al ristorante, quello che mi fa andare a correre tutti i giorni. 

La mia seconda motivazione è la salute: io a 60 anni voglio fare ancora maratone!

Come puoi trovare la motivazione giusta? Non lo so, solo tu puoi saperlo. Ma ti posso fornire uno strumento per controllare se quella che hai trovato è abbastanza forte per non trasformarsi in una dieta yo-yo.

In cucina hai sicuramente degli alimenti non salutari. Brioche, margarina, crostate e dolci confezionati per fare degli esempi.

Pensa alla tua motivazione. Quando l’hai trovata, prendi un sacco della spazzatura e butta via tutto quello dell’elenco qui sopra. Fatto? Ma no, ma che spreco dai! Se non ci riesci, allora non hai ancora trovato una motivazione adeguata. Riprova e sarai più fortunata. 😉

Se qualcuno ti offrisse della cocaina gratis, tu la proveresti?

Allora perché vuoi rovinarti con del cibo non salutare solo perché ce l’hai in cucina? Quando avrai trovato veramente la tua motivazione vera e interiore, allora potrai passare al secondo passo pratico. Ma se inizi la dieta senza l’assoluta convinzione che la puoi mantenere per tutta la tua vita, non iniziare nemmeno. Faresti più male che bene!

L’equilibrio sta nel mezzo

Ora che abbiamo preso in considerazione l’aspetto emotivo, passiamo alla dieta vera e propria.

Rabbrividisco quando vedo persone iniziare diete da 800-1000 calorie. Quella non è una dieta, è autolesionismo. Se sei una donna di mezza età, e quindi hai un metabolismo particolarmente lento, dovresti comunque stare sulle 1400 kcal. Perché?

Se mangi di meno, il corpo entrerà in uno stato di “allarme carestia”. In altre parole, penserà che non c’è più cibo sufficiente per garantire la sopravvivenza. Questo lo porterà ad adottare una serie di comportamenti atti a ridurre al minimo lo spreco di calorie: in altre parole, metabolizzerà tutti i muscoli (che consumano molte più calorie del grasso). Compreso il cuore. Ecco perché chi fa diete yo-yo non sta facendo un favore alla sua salute. 

Oltre all’evidente danno, anche la beffa: il grasso resterà. Il peso calerà molto velocemente perché i muscoli sono molto pesanti, ma non sarà un dimagrimento sano. Ecco perché con le diete lampo è quasi impossibile eliminare quei due chili di troppo sui glutei.

Quindi la regola d’oro è: se vuoi dimagrire come si deve, mangia. È questa la ragione per cui tutti i dietologi consigliano di fare colazione. Il salto del primo pasto della giornata è chiamato in america sumo diet, perché è la strategia che utilizzano i lottatori di sumo per mantenere il loro peso non proprio equilibrato.

L’equilibrio sta nel mezzo non solo nel conto delle calorie, ma anche nei nutrienti. Cosa significa? Non esistono cibi che fanno in assoluto male. Ci sono dei cibi che non ha senso assumere in una dieta dimagrante, perché troppo calorici e che non saziano (come quelli del capitolo precedente), ma in una dieta equilibrata anche il McDonald ci può stare ogni tanto. Il corpo è una macchina straordinaria che sa adattarsi all’ambiente, entro certi limiti.

Ma alcune diete da quattro soldi si spingono addirittura oltre, proponendo dei modelli alimentari addirittura dannosi per l’organismo: tutti quelli che sponsorizzano l’eliminazione di un’intera categoria di alimenti, o addirittura l’assunzione di un solo nutriente.

Ci tengo subito a mettere in chiaro che tutti i tre macro-nutrienti (che sono carboidrati, proteine e grassi) sono importantissimi per l’organismo. I carboidrati forniscono fibre e vitamine, le proteine forniscono amminoacidi essenziali e vitamine, i grassi forniscono gli acidi grassi essenziali e il colesterolo “buono” (lipoproteine ad alta densità). Sono tutti indispensabili per una corretta alimentazione.

L’importante è, appunto, stare nel mezzo. L’olio d’oliva è uno degli alimenti più salutari in assoluto, ma basta poco perché rovini una dieta. Se si usa l’olio a mestoli perché “tanto fa bene”, ci si mette veramente poco ad arrivare a 500 calorie bonus. Le uova hanno un alto contenuto di colesterolo, ma se mangiate con moderazione sono un’ottima fonte di proteine e grassi essenziali.

Come si devono bilanciare i nutrienti in una dieta equilibrata? La regola che uso io, molto semplice e facile da applicare, è quella del raddoppio: per ogni grammo di grasso devi mangiare due grammi di proteine, e quattro grammi di carboidrati.

Colgo la palla al balzo, e ti dico che non è vero che devi mangiare carboidrati a pranzo e proteine a cena (e i grassi?). I carboidrati hanno la brutta abitudine di saziare molto poco, quindi un pranzo con pasta al pomodoro avrà come risultato una fame incontrollata fino a cena. Se mangi tutti e tre i nutrienti nello stesso pasto, invece, ecco cosa succederà:

  1. I carboidrati, la base dell’alimentazione, sono un alimento molto energetico e salutare. Il tuo corpo li assimilerà subito senza problemi, dandoti l’energia di cui hai bisogno per sopravvivere;
  2. Le proteine vengono metabolizzate più lentamente, quindi ti daranno un senso di sazietà a breve-medio termine. Inoltre abbattono la glicemia, che è responsabile degli attacchi di fame incontrollabili;
  3. I grassi ci mettono un bel po’ per essere assimilati, e sono quelli che devi ringraziare se non hai fame dopo 2-3 ore dal pasto.

Capito perché in un pasto equilibrato devi mangiare tutte e tre le categorie di alimenti?

Gli spuntini

La diatriba sullo spuntino è vecchia come il mondo: sì o no? Dipende. Personalmente lavoro dalla scrivania di casa, quindi ho sempre la cucina a pochi passi. La tentazione è forte quando inizio ad avvertire la fame, quindi preferisco mangiare 100 calorie in meno a pasto e inserire due spuntini di frutta o yogurt (a proposito: lo yogurt intero naturale è l’unico accettabile in una dieta, quelli fruttati dietetici sono una schifezza e una trovata commerciale).

Se invece sei fuori casa e non hai tempo per fermarti a mangiare fra un pasto e l’altro, mangia un po’ di più a pranzo e cena: ricordi il discorso sulla metabolizzazione dei muscoli? Ecco, non vuoi arrivarci. 😉

Le calorie vuote

Sono tre le categorie che devi assolutamente eliminare in un regime di dimagrimento (le puoi assumere – con moderazione – quando hai raggiunto il peso ideale):

  • Grassi solidi: margarina, burro e strutto, e in generale tutti i grassi che sono solidi a temperatura ambiente (di solito di origine animale);
  • Zuccheri aggiunti: tutti quelli delle merendine, lo zucchero da cucina (saccarosio, compreso quello di canna), glucosio (sciroppi), tutti i dolci confezionati e le bibite;
  • Alcol

Cosa sono le calorie vuote? Sono quegli elementi che apportano calorie senza però darti dei nutrienti. Non ti saziano, anzi spesso aumentano la sensazione di fame. E in una dieta di dimagrimento dove devi stare costantemente in un regime di sotto-alimentazione, questo non è il massimo.

Lo sport

Non puoi sperare di mantenere una forma fisica spendente senza un po’ di sport. Il migliore è la corsa, ma va bene solo se sei entro 15-20 kg dal peso ideale. Se ne devi perdere di più, rischi di danneggiare le caviglie per colpa del peso: ripiega su nuoto di fondo o bicicletta.

Se sei un maschio invece, la palestra non ti servirà a molto. Ti fa crescere i muscoli, ma in quanto a calorie non non ne brucerai poi molte. Meglio dedicare quello stesso tempo alla corsa, e allora sì che vedrai i risultati!

L’ideale sarebbe fare 3 ore di sport aerobico a settimana: 1 ora per tre volte. Ricorda però che deve essere ad alta intensità: una camminata nel parco non vale, mi dispiace! 🙂

Alcuni consigli pratici

Non so da dove iniziare. Ci sono così tante cose da dire sull’alimentazione che servirebbe un libro solo per questo. Ma come appendice a questo lungo articolo, voglio darti alcuni consigli sparsi che ho appreso nell’ultimo anno di ricerche e letture quotidiane sull’argomento. Sono sicuro che ti torneranno utili! Nella mia dieta, sono le cose più importanti:

  • Mangia tutta la frutta e verdura che vuoi, purché lo fai durante i pasti. Una mela ha comunque le sue 70 calorie, se fai troppe eccezioni fuori pasto non ci metterai molto a vanificare ogni tuo sforzo;
  • Occhio ai condimenti, sono quelli che ti fregano. Una sugo al pomodoro gustoso può raddoppiare le calorie del piatto di pasta;
  • Questione latte: adesso va di moda dire che fa male. Fra qualche anno andrà di moda dire che è l’alimento migliore dell’universo. Bevilo se ti piace (massimo mezzo litro al giorno, inclusi latticini), senza stare a sentire gli esperti che ti strillano la scoperta sensazionale del momento per vendere qualche copia del loro libro. Consiglio quello parzialmente scremato, che bilancia bene calorie e nutrienti.
  • Come ho detto, lo yogurt va bene solo se intero e naturale. Senza aggiunta di frutta, dolcificanti, senza sigle dietetiche. Lo yogurt magro alla frutta è una trovata di marketing geniale: in realtà è un misto di latte a bassa qualità, frutta cotta (quindi senza nutrienti essenziali) e dolcificanti industriali. Evitala, perché apporta più calorie, sazia di meno ed è di bassa qualità;
  • Pure il formaggio è coinvolto in una diatriba che non vuole fermarsi. L’unico fatto incontrovertibile è che è ipercalorico, e quindi va evitato se vuoi dimagrire. Via libera invece per ricotta e formaggi light (sotto le 200 calorie per 100 grammi);
  • Il pane va salutato, che è ipercalorico e non porta nessun beneficio effettivo. La “scarpetta” con il sugo è una bomba calorica nascosta!
  • Succhi di frutta: solo perché una delle tre parole è “frutta” non significa che fa bene. Anzitutto, tutto quello che non è frutta al 100% e senza aggiunta di dolcificanti va scartato. E anche lì, è comunque meglio il frutto vero e proprio. Se non hai voglia o tempo di mangiare frutta, restano un’alternativa valida;
  • I cereali, anche se vengono pubblicizzati come la panacea a tutti chili di troppo, restano sempre e comunque ipercalorici. Da evitare, molto meglio una fetta biscottata con marmellata light!
  • Per un pasto alla settimana, fregatene della dieta e mangia quello che vuoi. Questo sì che farà bene alla tua motivazione!
  • La pizza viene dipinta come un alimento dietetico ed equilibrato, ma è solo orgoglio nazionale. In realtà è ipercalorica e spesso troppo sbilanciata verso i carboidrati;
  • 1 kg di grasso sono circa 4500 calorie: dopo una sauna non si possono perdere 2 kg. Quella non è che acqua, che andrà comunque reintegrata nelle ore successive. Da qui l’assunto: sudare non fa perdere grasso, fa perdere acqua!
  • E per finire, una breve lista di alimenti ipercalorici da mangiare massimo una volta a settimana: frutta secca, frullati e frappè, noce di cocco, bibite zuccherate (coca cola, aranciata), caramelle, cracker, grissini, liquori, pizza, polenta, vino, cotechino, salame, coppa e salsicce, pancetta, mascarpone, margarina, cioccolato, Nutella, maionese.

Conclusione

Con questo articolo spero di averti messo sulla buona strada. Ti ho spiegato l’importanza della motivazione, come trovarla e alcuni consigli che a me sono bastati per perdere 25 kg in 6 mesi. Niente dietologo, niente consigli di esperti, solo tanta buona volontà e attenzione a quello che mettevo in bocca.

Adesso vivo bene, non ho il fiatone dopo una rampa di scale e la qualità della mia vita si è alzata tantissimo. Non avrei mai creduto che sarei potuto essere così felice con 25 kg in meno, e invece…

Quindi se sei in sovrappeso, ti consiglio con tutto il cuore di trovare subito la tua motivazione. Fallo adesso, e non rimandare. Ne guadagnerai di salute, ne guadagnerai di felicità.

Se sei ancora bloccata, allora ti invito sul mio sito a leggere 4 tecniche per iniziare ADESSO. Buona lettura! 🙂

Grazie ancora a Stefano di Mindcheats e alle sue interessanti dritte! Ti consiglio di dare un’occhiata al suo sito: interamente dedicato alla psicologia, alla sociologia e alla crescita personale, è ricco di trucchi per sfruttare al meglio la mente!

20 comments

  1. Boo - Insane Bazar ha detto:

    Io ho fatto una dieta (seguita da un dietologo endocrinologo) che mi ha fatto perdere oltre 15 kg, ma non aveva certe regole che hai scritto tu.
    Ad esempio frutta e verdura non sono da considerare “eterni” neanche a pranzo, ma sono da consumare in maniera moderata come tutto il resto.
    Non avevo eliminato il pane, ma l’avevo sostituito (sotto consiglio del medico) con un pacchetto di crackers a pasto (ovviamente se non mangiavo pasta), perchè con il pane non ci si riesce a regolare molto sulle quantità mentre una volta finito il pacchetto sapevo che non ne dovevo mangiare altro.
    Avevo eliminato totalmente i dolci ma mai lo zucchero, impensabile per me.

    Sono d’accordissimo però con il discorso che fai sulle diete yo-yo. Fare una dieta significa imparare un regime alimentare corretto che ci si deve portare dietro anche dopo (anche se io i dolci li ho reintegrati). Il mio metabolismo ha ricominciato a funzionare benissimo dopo il dimagrimento e adesso sto molto meglio sia fisicamente che mentalmente!

  2. Stefano ha detto:

    Sicuramente una dieta creata ad hoc da un dietologo funziona meglio dei miei consigli generali, che appunto sono fatti per adattarsi al maggior numero di persone. Da qui alcune differenze rispetto alla tua esperienza:

    – La verdura, a parte eccezioni (tipo i piselli e le patate) è in effetti eterna: insalata, carote, verze, zucchine e spinaci apportano così poche calorie che è impossibile ingrassare a prescindere dalla qualità. La frutta tende ad essere più calorica, ma dopo un pasto equilibrato dubito che qualcuno mangi 5 mele (350 calorie). Quindi, a livello pratico, mettere un limite alla frutta “dopo pasto” mi sembra una brutta costrizione inutile soprattutto a livello psicologico.

    – Esatto, il pane va eliminato perché non ci si riesce a regolare sulla quantità. Né sulla qualità, visto che la maggior parte contengono grassi poco salutari. I cracker hanno un immenso difetto: sono ipercalorici e non saziano. Preferisco prendere 100g di ricotta da mischiare alle verdure, che mi danno una sensazione di sazietà molto maggiore a parità di calorie assunte. Ma se riesci a regolarti bene anche così, tanto meglio!

    – Lo zucchero è stata la tua eccezione, necessaria per non rendere una dieta un calvario. Per me è stata la birra al bar. 😉

  3. Francesca ha detto:

    Su alcune cose hai ragione, ma ci sono a mio avviso delle inesattezze:

    – un Kg di grasso sono 9000 calorie…non potrebbe essere altrimenti visto che un grammo di grasso approrta 9 calorie

    – eliminare totalmente pane e pasta non serve, se non ad arrivare un giorno ad entrare in un forno e farsi fuori un’intera pagnotta di pane. Ah, non è nemmeno ipercalorico, visto che 100gr di pane comune equivalgono a 275 calorie, basta limitarlo (con una bilancia pesa alimenti si risolvono molti problemi). Sono molto peggio le fette biscottate (390 calorie x 100gr) o i crackers (450 calorie per 100gr).
    Frasi come “Il pane va salutato” e “cereali Da evitare” contraddicono quanto detto esattamente sopra “Ma alcune diete da quattro soldi si spingono addirittura oltre, proponendo dei modelli alimentari addirittura dannosi per l’organismo: tutti quelli che sponsorizzano l’eliminazione di un’intera categoria di alimenti”

    – gli spuntini servono per evitare picchi glicemici e per evitare che il corpo percepisca la dieta ipocalorica come una “carestia” e quindi rallenti il metabolismo , quindi la frutta è meglio non mangiarla a pranzo/cena, ma come spuntino

    – gli yogurt magri non sono una trovata pubblicitaria e non sono pieni di dolcificanti, sono semplicemente yogurt prodotti con il latte scremato invece che con quello intero/parzialmente scemato e saziano esattamente quanto uno yogurt intero (ossia poco). Se vuoi demonizzare i dolcificanti (cosa giusta) dovresti anche evitare di consigliare la marmellata light…

    – la palestra serve eccome…soprattutto con esercizi a corpo libero ad alta intensità…bruci grassi e aumenti la massa magra (+ muscoli + fabbisogno calorico). Dai un’occhiata qui (http://www.facebook.com/BodyRockTvTeamItaly )

  4. Stefano ha detto:

    Grazie del commento Francesca, allora passiamo subito ai tuoi commenti. 😉

    – Il grasso si lega nell’organismo al 50% con l’acqua, questo significa che per ogni grammo di grasso c’è un grammo di acqua. Quando si bruciano grassi, viene liberata anche la molecola d’acqua associata (che non dà calorie, essendo acqua). Quindi il potere calorico del grasso nel corpo deve essere diviso a metà, quindi 4500 calorie.

    – Non ho scritto nell’articolo che la pasta va eliminata, a meno di una mia clamorosa svolta. Il post l’ho riletto più volte, spero di non aver fatto un errore del genere. 😛 Il modello alimentare che ho proposto non è l’unico, ma è sicuramente valido visti i risultati. Stare senza pane non è un problema, quando si può mangiare la pasta, il riso e molte altre forme di carboidrati. 275 calorie per 100 grammi non sono poche soprattutto in un alimento che viene facilmente mangiato a quintali. 200 grammi di pane da accompagnare al pasto principale non sono difficili da raggiungere, e non sono pochi. I cereali sono effettivamente ipercalorici, visto che stanno sulle 350 calorie per 100 grammi. In più non saziano, visto che sono pieni di zuccheri aggiunti. Tutto sommato le fette biscottate sono il male minore: hanno tante calorie per 100g, certo, ma non c’è mai il rischio di esagerare e non ci si può fare la scarpetta. I cracker, invece, tendono ad essere molto meno sani (contengono grassi idrogenati non ben specificati). Non ho eliminato una categoria di alimenti (ok, forse i dolci sì, ma a buon ragione), solo il pane. Anzi, il pane nei pasti: a colazione lo mangio felicemente anche io insieme alle fette biscottate.

    – Sugli spuntini possiamo andare avanti a dibattere per un secolo, e ancora non avremmo trovato una risposta. La mia filosofia è: se preferisci mangiare la frutta a metà pomeriggio va bene, ma limitati; se non hai tempo per lo spuntino, mangiala pure a fine pasto. Alla fine il corpo umano non è come un reattore nucleare, non esplode se non è tutto perfetto. 😛

    – Ho mangiato yogurt magri per mesi prima di capire che non erano il massimo. Quando mi sono convertito ai naturali interi ho scoperto che con più o meno lo stesso apporto calorico mi saziavo molto di più. Ora non ho sotto mano uno yogurt magro, ma mi ricordo che la lista degli ingredienti andava ben oltre il latte e la frutta.

    – Il dibattito sulla palestra si allunga parecchio. Fermo restando che qualsiasi cosa è meglio della sedentarietà, fare palestra significa non ottimizzare il tempo. Immagino che chi si mette a dieta magari lavora, magari è in piena sessione universitaria, e non ha tempo né voglia di stare a misurare ogni caloria e fare 45 minuti di sport al giorno. Per questo la corsa è l’attività che garantisce un maggior consumo di calorie in un dato lasso di tempo. Più che altro la palestra è molto utile in fase di rifinitura, quando la dieta è già a buon punto: si può alternare la corsa allo sviluppo della massa magra, che come hai giustamente detto tu accelera il metabolismo basale (ed è anche bello da vedere, aggiungo). Non ho consigliato la palestra perché, in regime di pieno dimagrimento, non porta dei benefici paragonabili a quelli della corsa.

    Poi ripeto, questo non è l’unico modello alimentare esistente e chi si trova bene con la sua dieta fa bene a continuarla. Io voglio portare la mia esperienza e i consigli che hanno funzionato con me, nella speranza di essere utile. 🙂

  5. Giuliana ha detto:

    Ciao Stefano,
    ho letto il tuo post e proprio non riesco a resistere alla voglia di commentarlo ^^
    Innanzitutto, ti faccio i complimenti per la notevole chiarezza espositiva: il tuo articolo è scritto proprio bene, è ben strutturato ed è un piacere leggerlo. Complimenti davvero.

    Per quanto riguarda i contenuti, devo dire che mi trovo d’accordo praticamente su tutti i concetti che esponi e i consigli che fornisci (e questo mi capita di rado!). Io ho un blog che parla di dieta e benessere e scrivo esattamente le stesse cose: occorre la giusta motivazione (anch’io penso che sia la propria salute), bisogna bilanciare i macronutrienti in maniera corretta senza eliminarne alcuno, non occorre rinunciare a nulla se ci si limita nelle quantità, lo sport è necessario, i pasti non vanno saltati, vanno evitate le calorie vuote, gli spuntini sono una scelta individuale e così via.

    Ci sono solo alcuni punti su cui la penso diversamente, ma alla fin fine credo che non esistano verità assolute e che molto conti anche la propria esperienza personale, cioè lo scoprire cosa è meglio per noi (che poi a volte non è detto vada bene per gli altri)
    Credo anche che le opinioni diverse favoriscano il confronto e l’accrescimento personale, perciò riporto anche il mio punto di vista su quei piccoli punti che mi vedono discorde o non completamente d’accordo.

    – Il pane: non lo eliminerei mai. Però la qualità conta molto: il pane che consumo io è preparato in casa con farine integrali biologiche, poco sale, olio extravergine d’oliva, lievito e null’altro. Ha un valore nutritivo alto, è ricco di fibre, è naturale e sano. Fermo restando che lo alterno alla pasta integrale e che se mangio uno non mangio l’altro, non ci rinuncerei mai.

    – Il latte: soprattutto per il fatto di essere diventata intollerante al lattosio, ho letto diversi testi sull’argomento e credo in effetti che sia un alimento da eliminare o ridurre al minimo.
    Bere latte in età adulta è prerogativa dell’uomo, e bere il latte di mucca o di capra non è come bere quello umano. Le caratteristiche del latte umano e di quello animale sono completamente diverse tra loro, ad esempio il latte di mucca è molto più ricco di grassi perchè un vitellino ne ha bisogno in quantità maggiore rispetto ad un neonato.
    Lo stomaco dell’uomo in passato non era nemmeno in grado di digerire il latte animale, ma a iniziato a produrre un enzima in grado di farlo per ovviare in qualche modo al fatto che l’uomo avesse iniziato a berlo.
    Il fatto che molte persone con il passare degli anni diventino intolleranti al lattosio accade perchè lo stomaco a volte non riesce più a produrre questo enzima; se bere latte di mucca fosse così naturale e sano, questo non avrebbe motivo di accadere.

    La pubblicità ci ha spinto per decenni a credere che il latte animale fosse sano affinchè le ditte che producono latte e latticini potessero vendere di più. Però la verità sta venendo a galla: studi dimostrano che nei paesi in cui si consuma meno latte l’osteoporosi è presente in misura minore (!) e che il calcio presente nelle verdure è molto più assimilabile rispetto a quello contenuto nel latte. Smontate le mirabolanti proprietà del latte a favore del benessere delle ossa, cosa ne rimane? Un alimento ricco di grassi e incompatibile con il nostro stomaco, poco digeribile e praticamente inutile se non addirittura dannoso.

    Per citare anche la mia esperienza personale, nel momento in cui ho eliminato il latte dalla mia alimentazione ho perso 7 chili nel giro di un mese senza fare alcuna dieta, sono sparite le imperfezioni della pelle del mio viso, i miei problemi gastrointestinali sono svaniti nel nulla, la mia digestione è migliorata e non ho più avuto gonfiori di stomaco. Meglio di così…

    – Lo sport: concordo con un’ora di sport tre volte a settimana, ma concordo anche su mezz’ora/40 minuti ogni giorno. Anche quello credo sia un po’ individuale, l’importante è muoversi il più possibile e farlo ad un ritmo sostenuto, poi ciascuno può adeguare la durata e la frequenza alle proprie abitudini e al proprio stile di vita.

    Ecco, questo è il mio piccolo contributo 🙂
    Ne approfitto per fare anche i complimenti alla proprietaria di questo blog, che seguo e apprezzo già da un po’. Adesso vado a dare un’occhiata anche al blog di Stefano!
    Un saluto, a presto

    Giuliana

  6. letizia ha detto:

    Ciao Stefano, ho letto veramente d un fiato il tuo articolo e sono molto entusiastata dall idea di poter provare una dieta come la tua, anche solo x un mesetto. Ho letto attentamente tutti i tuoi consigli, però avrei bisogno di uno schema dietetico settimanale da seguire praticamente, so che ti chiedo tanto, ma ne sarei veramente felice di averlo. Ti ringrazio se potrai accontentarmi, con stima, Letizia

  7. pupa ha detto:

    ciao volevo dirti k io sono dimagrita 22 chili in 2 mesi facendo sempre siclet e mangiando poco =) … i risultati si sono visti benissimo e io mi accontento fare sacrifici e dimagrire prima, ma non fare 6 mesi di dieta solo x 25 kg ciao =)

  8. Cenerentolina ha detto:

    Grazie per i vostri commenti e le vostre esperienze!

    @Letizia, per uno schema dietetico settimanale ti consiglio di rivolgerti ad una dietologa.

  9. Simona ha detto:

    Ciao Stefano mi sono imbattuta nel tuo articolo quasi per caso…….ho 31 anni due gravidanze alle spalle e il peso di un lottatore di sumo……un giorno un po’ per gioco con un amica decidiamo di metterci a dieta era il 19 settembre 2012…..oggi e’ il primo dicembre ed io ho perso 11kg e1(sono fiera anche dei 100grammi 🙂 ) la dieta che ho seguito e’ molto simile alla tua le calorie che assumo circa 1500 non avendo la possibilita’ di correre ripiego facendo un po’ di aerobica con un gioco da consol e visto che la mia stazza sta cominciando a definirsi spero questa primavera di riuscire ad andare a corere un po’all’aperto…e’ vero servono motivazioni forti……molto forti….la mia e’ stata la paura di non poter vedere crescere mio figlio…..e questa paura mi ha dato la carica….non e’ impossibile dimagrire…e’ faticoso….ma non impossibile!la mia strada e’ ancora lunga….per essere in salute dovrei perdere almeno altri 27kg…che certe volte mi sembrano una montagna insormontabile…..ma se ho perso 11 chili in circa 2 mesi posso perdere 27 chili in 1 anno 2…ce la posso fare….!Ciao 🙂

  10. Cenerentolina ha detto:

    @Simona

    In bocca al lupo! Ce la puoi fare davvero! 😀

  11. iaia ha detto:

    Mah, non concordo quasi su niente.

    Gente, mangiate senza farvi mancare nulla, ma camminate un’ora/un’ora e mezza al giorno, e il peso forma arriva (almeno ai 5 kmh).

    Qui non si cita la camminata che è la cosa migliore per dimagrire e per rimanere in forma.

    i dolci se ve la sentite mangiateli, la coca cola pure, ma con moderazione.

  12. Cenerentolina ha detto:

    @Iaia

    Grazie per il tuo commento e per aver espresso il punto di vista! I consigli di Stefano sono validi così come lo sono i tuoi, diciamo che ognuno deve trovare il proprio cammino e lo farà nel modo che gli appare più congeniale. 🙂

  13. Fiamma ha detto:

    Vorrei essere aiutata

  14. Fiamma ha detto:

    Vorrei dimagrire 30Kg pensi che potrei riuscirci !

  15. Cenerentolina ha detto:

    @Fiamma

    Ciao Fiamma! Per prima cosa ti consiglio di fare più movimento e fare il pieno di frutta e verdura — segui i consigli di Stefano dati nell’articolo. Per una perdita di peso così importante io consiglio comunque di rivolgersi ad un dietologo o ad un medico per una visita preliminare dello stato di salute.

  16. Bianca ha detto:

    Salve a tutti! Ho letto delle cose molto interessanti e proprio per questo volevo raccontarvi anche la mia di esperienza. Premetto che sono alta 1,74 ed ero arrivata a pesare 80 kg. Molto più facile perdere 20/25 kg quando ci sono tanti kg da buttare giù..il mio peso forma e’ 63/64 kg quindi in totale si parla di 16 kg da perdere. Attualmente sono 72,5..ho perso quasi 8 kg in due mesi..e senza Dietologo, ne’ aiutini come capsule, tisane drenanti ect e mangiando nelle qta’ che mi pareva. Ho scelto semplicemente quali alimenti abbandonare e quali no. Ho cominciato gradualmente: le prime due settimane ho detto addio al Lievito, tutti gli alimenti lievitati( pane, pizza, brioche) via..dopo due settimane anche addio alla pasta d grano. Cosa mangiavo? Tutto..ma accompagnato con riso, orzo, farro, gallette d riso, mais..senza pesare..ovviamente con il buon senso..da questo mese addio al latte animale e latticini animali, sostituiti con latte di soia, riso, avena, yoghurt soia, gelato soia, tofu ect.. Per il resto mangio tutto, senza pesare nulla e senza orari. Come alcolici tre volte a sett bevo vino rosso, senza grano ne’ lievitò e ricco di resveratrolo. Continuo così..e spero prima dell’estate di raggiungere il mio peso ideale!

  17. Cenerentolina ha detto:

    @Bianca

    Ciao Bianca, in bocca al lupo e grazie per aver condiviso la tua esperienza! 🙂 Tutto molto utile!

  18. najlaa ha detto:

    sei stato molto bravo.
    ed ho perso 25 kg in 7 mesi

  19. Sarah ha detto:

    Io ingrasso e dimagrisco i miei solito 20/25 kg! Passo da essere bellina e magrolina ad essere una muflona informe! Come adesso! Un incubo! Per me l’effetto yo-yo ormai è cosa nota! Ma seguirò i tuoi consigli. Grazie ☺️

  20. marianna salvatori ha detto:

    bell’articolo.. serve molto ottimismo, disciplina, sport e qualche vizio ogni tanto come comprare i dolci

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